I Maghi dell’inchiostro – Wang Xizhi (303-361) parte II

 

Pubblicata la seconda parte dell’articolo sulla vita del Maestro Wang Xhizhi.

Molto interessante l’analisi dello stretto rapporto di questo calligrafo con la natura e come l’osservazione delle oche lo abbia portato, per primo, ad elaborare uno stile personale: la forma corsiva ad un unico tratto.

 

Di seguito il link all’articolo sul blog. Buona lettura a tutti gli appassionati!

I Maghi dell’inchiostro Parte II

 

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Napoli 2011 – Risveglio di Primavera al Real Orto Botanico

Domenica 13 Maggio 2012.ninfea

Nel profumo e nella magia dei colori del magnifico Orto Botanico di Napoli, si è rinnovato l’appuntamento della Mostra di Ikebana e Shodo, inserendosi fra le numerose attività e le aperture straordinarie che la Città di Napoli ospita durante “Maggio dei Monumenti”.

Quest’anno l’esposizione di Ikebana e Shodo ha celebrato la primavera, intesa come Risveglio della natura e dell’uomo, che della natura fa parte.
La Scuola Artikebana guidata dalla Maestra Maria Domenica Castrì ha realizzato delle composizioni di Ikebana Sogetsu alle quali, in armonia con il tema della mostra, erano affiancate opere di Shodo realizzate dalla calligrafa Daniela Di Perna.

I giardini dell’Orto Botanico hanno ospitato, inoltre, una introduzione alla meditazione Zazen, al Tai Chi e al Quigong, a cura del Centro Zen “Ten Shin – cuore di cielo puro”,

Due grandi allestimenti.

allestimento esterno zoom

Uno all’ingresso del  Dipartimento di biologia con i Kanji Risveglio  覚 e Primavera 春 realizzati in stile sigillare (Tensho) accompagnati da una composizione acquatica fatta di foglie di papiro ed un fiore di loto.

L’altro, al centro dell’atrio del Dipartimento di biologia vegetale.

 

allestimento interno

La composizione di ikebana in stile libero che si unisce, con delle nuvolette fatte di rami di asparagina, al Kanji 空氣 Kuki – Aria realizzato in stile corsivo (Gyosho).

Tantissimi visitatori hanno apprezzato le composizioni di fiori ed incuriositi si sono fermati ad osservare da vicino le opere di calligrafia e ad ammirare le composizioni di Ikebana.

Di seguito alcune immagini degli altri allestimenti.

panoramica + io

vaso bianco

allestimenti

panoramica

Esporre in mezzo alla natura è sempre un’esperienza profondamente ispirativa.

Si ringraziano l’Orto Botanico e l’Università di Napoli Federico II per aver ospitato l’esposizione; Carlo Scafuri, Marcella Selo e Salvatore De Cicco per le fotografie.

I Maghi dell’inchiostro – Wang Xizhi (303-361) parte I

Oggi è stata pubblicata la prima parte della mia traduzione dell’articolo “I Maghi dell’inchiostro”. Un articolo sulla vita del più grande di tutti i tempi: il Maestro Wang Xizhi.

E’ Il racconto di numerosi aneddoti sulla vita di questo Maestro, che si dice abbia tinto di nero un piccolo ruscello con la sua costante pratica della calligrafia.

 

Di seguito il link all’articolo sul blog. Buona lettura!

I Maghi dell’inchiostro parte I

 

Il Progetto Beyond Calligraphy

Aprile 2012.

Inizio la collaborazione con il progetto Beyond Calligraphy, un blog ricchissimo di articoli sullo Shodo, i Maestri calligrafi della storia, l’etimologia dei caratteri cinesi e dell’alfabeto hiragana, e moltissimi altri articoli sulla storia della calligrafia, gli strumenti, gli antichi testi cinesi e giapponesi.

Il blog, scritto principalmente in lingua inglese, conta sulla collaborazione di numerosi traduttori, ci sono articoli in lingua giapponese, francese, polacca, spagnola, ungherese, tedesca e adesso anche qualcuno in italiano.

Il blog nasce nel 2010. I suoi fondatori sono Dave Gosine fotografo e ingegnere e Ponte Ryuurui, poeta, scrittore e calligrafo.

Felice e onorata di poter contribuire a questo progetto con traduzioni ed articoli sullo Shodo, mi accingo a cominciare la traduzione di “Wizards of ink” (Wang Xizhi).

Frascati 2010 – Shodo e Bonsai alle Scuderie Aldobrandini

L’allestimento finale ci ha lasciati tutti senza parole. Veramente magnifico! Inaspettato risultato di un lavoro fatto senza pensiero.

Quando siamo arrivati le pareti mobili erano lì a dirci che sarebbe stato possibile, ma ancora non sapevamo come…

E’ stato un grande lavoro di squadra Riccardo, Maria Rosaria, Gabu e Yumi-san con le sue meravigliose composizioni di Ikebana.

Di seguito il link realizzato dall’amico e compagno di pratica Riccardo Koseki Sirica.

Lo spirito dello Shodo

Oltre dieci anni fa incontrai il Maestro Koyama Tenshu all’Istituto Giapponese di Cultura di Roma.
Illustre rappresentante della J.E.C.F. (Japan Educational Calligraphy Federation), era in visita in Italia per promuovere lo Shodo, l’arte della calligrafia giapponese. Fu un magnifico pomeriggio. Dopo la lezione, in compagnia del mio Sensei, Nagayama Norio, e dei miei compagni di pratica della Scuola Bokushin di Roma, ci recammo a via Gramsci, dove ha sede l’Istituto Giapponese di Cultura.
Ci furono dimostrazioni di Shodo e in quell’occasione il Maestro Koyama scrisse per noi il famoso detto popolare “Roma non fu fatta in un giorno”. Intendeva dire a noi principianti: la strada è lunga, perseverate nella pratica!
Di seguito il testo “Lo spirito dello Shodo”, scritto dal Maestro Koyama Tenshu e contenuto nel libro Shodo. L’arte della calligrafia giapponese a cura di Emanuela Patella, Alberto de Simone, Gino Maggio.
Il senso profondo dello Shodo non è solo nella forma della scrittura.
No sho (neng shu), eccellente calligrafia – eccellente calligrafo,
indica la capacità di “realizzare pienamente le condizioni” per una
buona calligrafia.
Nel Lunyu di Kongfuzi è detto della poesia “far emergere ed esprimere il sentimento del cuore profondo”. Questo determina l’emozione, questo fa emozionare apprezzare o disprezzare
attraverso il proprio cuore.
E’ detto dell’educazione “avere una base di corretto atteggiamento”.
Questo significa attraverso lo studio costruire se stessi.
E’ detto della musica “schiacciare gli istinti sensuali e purificare il
cuore”. Per questo studiando la musica si perfeziona la propria
personalità.
Comprendere la poesia, approfondire lo studio, coltivare il gusto
musicale, questo è il segreto dello “scrivere bene”.
Raccolto dentro di sé questo sentimento poetico, diventa un canto
interiore e allora, naturalmente, spontaneamente, il pennello esprime
la risonanza dello spirito, l’agire diventa nobile, la qualità alta.
Il pennello si muove mu-shin, supera le forme ed esprime il centro
delle immagini assolute, la forma spirituale.
Così si può arrivare al limite ultimo del mu-i della natura.
C’è una profonda affinità tra la musica, intesa come arte della
composizione e lo Shodo, affinità che risiede nello spazio riservato
all’”ascolto interiore”.
L’ambiente in cui viviamo è saturo di rumore, non si sentono più “i
mille suoni della fitta foresta”, i suoni della natura, così le persone
hanno dimenticato la capacità di ascoltare i “suoni” intorno, con
quiete interiore.
Molto efficace e molto simile all’atto di creare musica, lo Shodo aiuta
a ritrovare ciò che abbiamo perduto.
Il calligrafo, come il compositore, è come un avventuriero che cerca
attraverso sé stesso.
Coloro che non hanno la qualità, che sono superficiali, cercano solo
esteriormente, seguono le mode, le “novità”, ed alla fine spariscono
dalla storia.
Queste novità sono nuove solo in superficie, tolta la superficie non
c’è nulla di nuovo.
Meglio non seguire le mode.
Meglio seguire la propria sincerità.
Il vero Shodo supera tempo e mode, sta oltre il tempo e le mode.
Come la musica di Bach o Mozart che è di duecento anni fa e ancora
oggi fa vibrare il nostro cuore.
Come una calligrafia di Wang Xizhi che ancora oggi ci fa emozionare.
Questo ci fa sentire che è una cosa “vera”.

Napoli 2011 – Shodo e Ikebana al Real Orto Botanico

Ultima domenica di maggio 2011. Il sole risplende nel cielo.

In occasione dell’apertura domenicale straordinaria del Real Orto botanico di Napoli per il “Maggio dei Monumenti”, è stata allestita una mostra di Shodo e Ikebana; la mostra si intitola I fiori celebrano l’Unità d’Italia

L’androne del Dipartimento di Biologia vegetale dell’Università Federico II di Napoli ospita due percorsi: il primo percorso è quello creato dalle composizioni di Ikebana realizzate da Maria Domenica Castrì, Maestra della Scuola Sogetsu e dalle sue allieve. 

Il secondo percorso presenta alcune opere di Shodo che proprio a celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, comincia con il carattere “Ichi” ovvero Uno; le altre sono alcune delle mie calligrafie che negli ultimi anni sono andate in mostra in Giappone, Corea Italia e Svizzera.

Al centro il tavolo ospita composizioni realizzate nei colori verde bianco e rosso della bandiera nazionale e sullo sfondo il rotolo grande con la scritta

中道 “chu do” ovvero “Al centro la Via”.

Occasione preziosa di condivisione e di scambio di conoscenze, un momento per rivedere vecchi amici e allievi e soprattutto per conoscere nuove persone. Intervengono moltissimi visitatori di passaggio intenzionale o casuale… Fra questi molti bambini compagni della scuola d’infanzia del piccolo Damiano, mio figlio, ne approfittano per fare la visita guidata all’Orto botanico e vedere il “Parco degli alberi”.

La mostra si è conclusa in un soffio, con soddisfazione ci prestiamo a qualche foto ricordo…

Di seguito alcune immagini dell’allestimento:

La calligrafia Shin Jin Datsu Raku realizzata in occasione della Mostra “Lo Spirito e il Segno” organizzata dall’Associazione culturale Shodo.it ed esposta a dicembre 20120 a “La casa delle culture del mondo” di Milano.

Opera di M.D. Castrì composizione con bambù e anthurium

Due opere su shikishi: poesia cinese in corsivo nello stile del Maestro Ryokan e sigillo “grande concordia”.

Due immagini dei tavoli laterali

Tavolo laterale